La limonaia del Prà de la Fam, presso il porto di Tignale, è la più monumentale giunta fino a noi. Si trova tra le rocce a picco sul lago ed è costellata da esemplari secolari di cipresso. La coltivazione dei limoni arriva sulle sponde del Garda nel corso del Duecento dalla riviera genovese, forse ad opera dei frati francescani del convento di Gargnano e, a partire dal Seicento, si costruiscono le prime vere limonaie. Durante la prima metà del Settecento si ebbero gli interventi più consistenti, soprattutto grazie agli investimenti della famiglia Bettoni. Da Limone, la zona di produzione d'agrumi più settentrionale al mondo, i limoni venivano così esportati in Germania, in Polonia, in Russia, garantendo lavoro e profitti alle piccole comunità arroccate sulle sponde del lago. Nel secondo Ottocento si manifestano segnali di crisi, anche per la concorrenza, a seguito dell'unificazione italiana, dei limoni delle regioni meridionali; una crisi che si farà irreversibile dopo la Prima Guerra Mondiale.
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